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Consigli per la salute e la longevità
Un microbioma intestinale sano influisce sulla salute dell’intero organismo
Una microflora intestinale sana è molto più di un semplice aiuto alla digestione; è infatti il nostro “ecosistema interno” che funziona come un organo complesso. È composta da trilioni di microrganismi (batteri, virus, funghi) che influenzano direttamente quasi tutti i processi del corpo umano.
Janja Strašek, consulente nutrizionale
Questo mondo microscopico è uno dei fondamenti della nostra salute e influisce anche su quanto a lungo e quanto vitalmente vivremo.
Come un microbioma intestinale sano influisce sull’organismo e sulla longevità
Il microbioma è un elemento costitutivo del sistema immunitario
Ben il 70–80% delle nostre cellule immunitarie si trova nell’intestino. Un microbioma sano, ovvero un equilibrio della flora batterica intestinale, consente al sistema immunitario di distinguere tra sostanze innocue e patogeni pericolosi, prevenendo così le infiammazioni croniche.
Intestino, cervello e benessere psicologico sono strettamente collegati
L’intestino è spesso chiamato il “secondo cervello”. Il microbioma produce anche i neurotrasmettitori serotonina e dopamina — gli ormoni della felicità. Ben il 95% della serotonina viene prodotto nell’intestino e non nel cervello. Sempre più ricerche confermano che una microbiota sana rafforza la salute mentale, riduce il rischio di ansia e depressione e aiuta a gestire lo stress.
Il microbioma influisce sul metabolismo e sulla regolazione del peso corporeo
I batteri nel nostro intestino determinano quanta energia e quanti nutrienti vitali ricaviamo dal cibo, poiché:
regolano la glicemia – alcuni batteri aiutano a regolare l’insulina e quindi a prevenire il diabete di tipo 2. Un livello stabile di zucchero nel sangue è fondamentale per un apporto costante di energia alle cellule; quando la glicemia aumenta rapidamente e poi cala bruscamente, ciò si manifesta con stanchezza, difficoltà di concentrazione e forte desiderio di carboidrati a (troppo) rapido assorbimento;
sono responsabili anche della sintesi delle vitamine – il microbioma produce direttamente la vitamina K (importante per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa) e le vitamine del gruppo B, che sono sempre più difficili da assumere in quantità sufficiente solo con l’alimentazione. La vitamina B12 è particolarmente importante, soprattutto per le persone che non consumano alimenti di origine animale.
Una microbiota sana può favorire la longevità e rallentare l’invecchiamento
Le ricerche scientifiche dimostrano che i centenari hanno un microbioma significativamente più diversificato rispetto alle persone più giovani e meno sane.
Un microbioma sano garantisce un metabolismo efficiente e mantiene una barriera intestinale forte. Se questa barriera si indebolisce, le tossine possono entrare nel flusso sanguigno, accelerando l’invecchiamento e causando infiammazioni sistemiche.
Con un microbioma non sano, il corpo funziona con la “batteria scarica”
Se invece ci prendiamo cura dei batteri sani nel nostro intestino (consumando fibre, alimenti fermentati e meno zuccheri raffinati), miglioriamo la digestione e allo stesso tempo:
- favoriamo livelli di energia più alti e più stabili,
- aumentiamo la resistenza a diverse malattie,
- migliorano la concentrazione, la resistenza allo stress e la qualità del sonno.
Come riconoscere uno squilibrio del microbioma nella vita quotidiana?
Lo squilibrio del microbioma, chiamato disbiosi, si sviluppa gradualmente. Il corpo segnala che i batteri dannosi hanno superato quelli benefici. Segnali principali:
Disturbi digestivi
- Gonfiore e gas;
- Irregolarità intestinale;
- Bruciore di stomaco o reflusso.
Energia e umore instabili
- Stanchezza cronica;
- “Nebbia mentale”;
- Sbalzi d’umore.
Altri segnali fisici
- Problemi cutanei;
- Forte desiderio di zuccheri (es. Candida);
- Infezioni frequenti.
Importante
In caso di perdita di peso improvvisa e inspiegabile, presenza di sangue nelle feci o forti dolori addominali, è sempre necessario consultare un medico, poiché questi segnali possono indicare condizioni più gravi che vanno oltre un semplice squilibrio del microbioma.
Come sostenere un microbioma sano con alimentazione e stile di vita
Un microbioma sano è come un giardino rigoglioso: più è diversificato, più l’intero sistema è resistente.
L’alimentazione è il carburante dei batteri buoni
Più piante, più fibre.
Le fibre sono prebiotici e si trovano in legumi, cereali integrali, frutta secca, semi, aglio, cipolla, porri, asparagi e banane.
Gli alimenti fermentati sono probiotici:
- crauti e rape fermentate,
- kefir e yogurt con fermenti vivi,
- kombucha, kimchi, miso.
Varietà
30 piante a settimana.
Polifenoli
Cioccolato fondente (≥70% cacao), frutti di bosco, uva rossa, tè verde e vino rosso (con moderazione).
Anche lo stile di vita è importante — le nostre abitudini e il nostro ritmo quotidiano.
I batteri nel nostro organismo sono sensibili al nostro ritmo quotidiano.
- La mancanza di sonno e un ritmo sonno-veglia irregolare alterano il ritmo circadiano, influenzando anche i batteri intestinali e favorendo obesità, infiammazioni e altri disturbi metabolici.
- Contro lo stress cronico possiamo agire aumentando la diversità del microbioma.
- Per pareti intestinali sane sono importanti i batteri che producono acidi grassi a catena corta; il loro sviluppo è stimolato anche dall’attività fisica regolare.
La flora intestinale può essere danneggiata direttamente da alcuni alimenti.
Si raccomanda di:
- evitare alimenti altamente trasformati, poiché conservanti ed emulsionanti possono danneggiare la mucosa intestinale;
- evitare dolcificanti artificiali, poiché alcuni alterano negativamente la composizione dei batteri intestinali;
- ridurre il consumo di zuccheri, che nutrono batteri e lieviti “nocivi” causando disbiosi.
Importante
Non cambiate tutto dall’oggi al domani. Un aumento improvviso e drastico dell’assunzione di fibre può causare gonfiore e gas. Introducete quindi i cambiamenti alimentari gradualmente e bevete molta acqua.
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